La cervicalgia, più comunemente nota col nome di dolore cervicale, è un disturbo molto diffuso: è stato stimato che, ogni giorno, almeno 7 persone su 10 provino, pur con diversa intensità, dolori cervicali.  L’incidenza e la portata di questo disturbo dipendono dalla particolare vulnerabilità del tratto cervicale, uno dei punti più delicati del corpo. [cml_media_alt id='10645']neck-pain[/cml_media_alt] Questa regione è composta da 7 vertebre che servono a sostenere il capo, consentendo la rotazione, la flessione e l’estensione del collo. In caso di lesioni al midollo spinale, le conseguenze possono essere anche molto gravi, con casi di paralisi degli arti inferiori e superiori e di decesso del paziente.

La sindrome cervicale può interessare vari punti della regione cervicale: ossa, nervi, muscoli, vasi e legamenti. Tra le cause si riscontrano:

  • traumi pregressi (colpo di frusta, ad esempio);
  • osteoartrite;
  • degenerazione di uno o più dischi intervertebrali;
  • colpi di freddo;
  • contratture;
  • postura errata e prolungata;
  • sovraccarichi eccessivi e ripetuti;
  • stress;
  • mancanza di attività fisica o eccesso di alcuni tipi di attività fisica;
  • uso di materassi e/o cuscini inadatti.

In questa fase, quindi, risulta importante formulare una diagnosi corretta, tramite indagini quali i raggi X o la TAC. Può inoltre essere utile svolgere una serie di esercizi fisici mirati che, mobilizzando i muscoli cervicali e sciogliendo le tensioni accumulate durante il giorno, possono aiutare a contrastare il dolore cervicale. A questo proposito, tuttavia, si consiglia di consultare uno specialista per una terapia specificamente studiata in base alle caratteristiche del caso.